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Federico Corda in "Applause applause questa si che è vita!"

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Anna Da Malta e Federico Corda in "delirio a due" di Ionesco

Anna Da Malta e Federico Corda in “delirio a due” di Ionesco

Federico Corda in "Applause applause questa si che è vita!"

Federico Corda in “Applause applause questa si che è vita!”

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"le morbinose"

“le morbinose”

"love cabaret" allo IUAV di Venezia

“love cabaret” allo IUAV di Venezia

"le stagioni del cuore" all'ateneo S.Basso in piazza S.Marco (carnevale di Venezia)

“le stagioni del cuore” all’ateneo S.Basso in piazza S.Marco (carnevale di Venezia)

Anna Da Malta e Ordst Tapper in "il cardinale"

Anna Da Malta e Ordst Tapper in “il cardinale”

Federico Corda e Anna Da Malta ne "la pupilla" regia di Anna Da Malta

Federico Corda e Anna Da Malta ne “la pupilla” regia di Anna Da Malta

Anna Da Malta in "Isabella oltre la Paura" regia di Pino Passalacqua

Anna Da Malta in “Isabella oltre la Paura” regia di Pino Passalacqua

Anna Da Malta in "Vivaldi in Venice" regia di Sarah Hellings

Anna Da Malta in “Vivaldi in Venice” regia di Sarah Hellings

Federico Corda e Patris Lellorain ne "il cammino di luce"

Federico Corda e Patris Lellorain ne “il cammino di luce”

Il tango

Il tango


La pietra di Marco Polo – Anna Da Malta


 

Interazione simmetrica – Testo e regia di Federico Corda


 

Anna Da Malta nel ruolo di Anna Girò in “Vivaldi in Venice”, coproduzione BBC,  TF-1 e RAI


 

Clip da “Americano Rosso” in cui Anna da Malta interpreta il ruolo della madre della ragazza sordomuta


Interazione simmetrica

Interazione simmetrica
Testo e regia di FEDERICO CORDA

In “Interazione simmetrica”, testo comico sulla medicina tradizionale e sulle terapie alternative, psicologia sistemica, analisi freudiana, fitoterapia, ayurveda, feng-shui, terapia sui chakra ed affermazioni positive vengono in soccorso di alcuni “casi clinici” da guinness dei primati: il Dott. Frankfurther: paziente nevrotico, marito ferito e terapeuta inappuntabile, Sarah: terapeuta tranquilla e posata che non sopporta di essere interrotta mentre lavora, Ellen: donna in carriera con un ego smisurato e il signor Russel: paziente fobico, tenero ed infantile ma con un bisogno disperato di tenere tutto sotto controllo.

 


 

Da “Il Gazzettino di Venezia”, Domenica 17 Aprile 2005
Interazione simmetrica, nevrosi dei nostri giorni

Venezia – Prende per i fondelli i terapeuti della psiche Federico Corda col suo testo scenico “Interazione simmetrica”, rappresentato, lui anche in veste di regista e interprete del ruolo principale, il dottor Frankfurther, al Circolo Artistico (Palazzo delle Prigioni in riva degli Schiavoni) nell’ambito della 1. stagione teatrale con lo stesso Corda direttore artistico. Lo fa, però, con staffile morbido. Infierisce certo nei confronti dello strizzacervelli ch’è una delle figure predilette di Woody Allen in tanti film. Ma con tale garbo comico da farne una vittima. Di chi? Di coloro che ricorrono alle sue cure e che finiscono col contagiarlo delle loro stesse nevrosi.

Strepitosi questi cambi di situazione: lo strizzacervelli che si serve della terapia destinata al paziente per curare i propri collassi nervosi, nel tentativo – dice il testo – di far maturare il bambino che tutti più o meno ci portiamo dentro. La scena fissa, nuda di inutili orpelli, è appunto lo studio di questo dottor Frankfurther, che apprende in confidenza ipnotica che il suo paziente se la fa con sua moglie. Spinta, la donna, da un impulso che la vuole consolatrice dell’eros del mondo. Un medico alla fine più malato del paziente. Che ricorre alla propria consulente per consigli terapeutici destinati a sé stesso.

La sequenza di avvenimenti, che tira in ballo anche una guaritrice “indiana”, assume toni paradossali che Corda inventa e sorregge attraverso alterazioni medicoidiomatiche a raffica: tanti scioglilingua follemente divertenti. Il tutto sta tra la farsa e la pochade. Commedia sopra le righe costruita sui paradossi. Freud e gli altri padri della psicoanalisi ne avrebbero tratto motivi di…rossore, ma anche di sicuro divertimento. Sommersi da scrosci di risate. Il quintetto di interpreti rivela simpaticissima sintonia con ruoli che riassumono tic e fobie che sono lo specchio di una umanità fragile, sempre sull’orlo della classica crisi di nervi. Ai confini con la patologia. Qui sciorinata in un carosello da capogiro.

Federico Corda è il dottor Frankfurther. Gli fanno corona Tiziana Ceschil (Ellen, moglie fedrifaga in carriera), Stefania De Carli (la terapeuta consulente Sara), Savino Liuzzi (il paziente infantile Russel), Anna da Malta (Vidyadeva, terapeuta metafisica che da lezioni di Karma in cambio di immediate parcelle). In scena un ruolo pure per l’orsetto di peluche Winnie. Lorenzo Pisculli è la voce fuori campo. Determinanti gli interventi sonori di Angela Scricco e le luci di Marco Favaro.

Applausi a scroscio.

Piero Zanotto

Applause Applause

Applause Applause, questa sì che è vita

E’ la storia di un gruppo di attori dalla fame alla fama che vestono e smettono i personaggi che interpretano, un sottile gioco di intreccio tra realtà e finzione, di teatro nel teatro. Nello spettacolo si respirano sentimenti di complicità, rivalità, passione, nostalgia, il tutto sempre condito con un pizzico di humor ed autoironia.

 

 

 

Ciò che accompagna l’attore è una sorta di energia impalpabile, eterea che si può quasi percepire, respirare, ed è appunto “la magia del teatro” se vogliamo simbolizzata dalla ballerina che apre e chiude le porte all’inizio e alla fine dello spettacolo.

 


 

Da “Il Gazzettino di Venezia”, Martedì 22 Marzo 2005
Questa sì che è vita, trionfo del trasformismo

“Applause, applause…questa sì che è vita”. E’ il titolo dello spettacolo scritto e diretto da Anna Da Malta recitato l’altro ieri in un inconsueto spazio scenico: quello del Circolo Artistico – Palazzo delle Prigioni in riva degli Schiavoni. Ed originale è la struttura del copione offerto dalla associazione Sul filo della memoria (direzione artistica Federico Corda). Una schiera di attori impegnati in una recita che forse si farà ma che allo stesso tempo, tra velleità, pettegolezzi, parodianti arguzie, citazioni e trasformismi, spruzzate di ironiche nostalgie, si snoda davanti alla platea.

Come dire, teatro nel teatro. Senza il supporto di scenografie. Soltanto un pianoforte spande note di commento al carosello di esibizioni. E gli attori, alla Fregoli, che via via cambiano d’abito (Atelier Pietro Longhi).

Su un telo bianco sfilano immagini d’una Venezia notturna, onirica: preludio di situazioni senza soluzione di continuità che proseguono dal vivo sulla scena. L’effetto è insieme divertente e arguto. Tra Goldoni, Shakespeare e altro. E gli attori sullo schermo in costumi d’epoca che riacquistano poi la loro modernità.

Concertazione registica agilissima. Vanno citati tutti per le loro performances, di effetto fulminante (da antologia le irritate schermaglie dei due coniugi su tartarughe e lumache). Da Anna Da Malta a Federico Corda, Stefania De Carli, Edoardo Della Vigna, Bice Coppola, Tiziana Ceschin, Laura Sgaragli, Michele Liuzzi, Paola Fasolo, Giovanna Paparone, Lia Fabbris e la piccola Linda Manzelle.

E’ il secondo appuntamento della stagione teatrale al Circolo Artistico. Ve ne saranno ancora due: il 17 aprile “Interazione Simmetrica” di Federico Corda, il 22 maggio “In treno in tre no” di Giuseppe Manfridi. Auspichiamo per “Applause applause…questa si che è vita” altri appuntamenti. Magari al Teatro de l’Avogaria o a Teatro in Campo Pisani con Pantakin da Venezia.

 Piero Zanotto

Crescita individuale

Da “Il Gazzettino di Venezia”, Lunedì 8 novembre 2005

VENEZIA – Crescita individuale ma insieme. E’ per così dire il motto enunciato da Anna Da Malta e Federico Corda come introduzione al nuovo corso di recitazione all’insegna della associazione culturale “Sul filo della memoria” con lezioni questa volta, in accordo con il Comune e con i Musei Civici Veneziani, alla casa Carlo Goldoni.

Crescere individualmente ma insieme agli altri, hanno spiegato Da Malta e Corda alla dozzina di giovani (un solo maschio a fronte della compatta partecipazione femminile), per un potenziale attore di teatro vuole dire formarsi, quindi maturare, far venire “fuori” proprie peculiarietà interpretative, nella consapevolezza però di far parte domani, sulla scena, di un cast impegnato a dare forma, sostanza e “credibilità” ad uno spettacolo.

S’è trattato, in questo appuntamento iniziale, con i ragazzi sistemati in formazione circolare per farli sentire tutti in “prima fila”, della presentazione del programma di lavoro che avrà scadenza settimanale, il giovedì, nella stessa sede, per due ore: dalle 17:30 alle 19:30. Un programma di allettante impegno che coinvolge tutte le discipine che un potenziale attore deve far proprie per risultare idoneo al meglio. Non soltanto impostazione della voce e controllo della dizione, ovviamente. L’allievo deve anche educarsi all’armonia psico-fisica con tutto il resto necessario al professionismo teatrale.

Questa free-lesson, con la lettura di brani letterari (per conoscere le singole voci), ha avuto per tema “il viaggio”: viaggio concreto come spostamento da un luogo all’altro, per un attore il raggiungimento della “piazza” (teatro) dove si esibirà, ma anche e soprattutto ideale, compiuto dentro sè stessi. Il corso di recitazione, dovuto a due docenti di lunga esperienza (il loro rispettivo curriculum è in proprosito ricchissimo), prevede alla sua conclusione (fine maggio 2006) un saggio di gruppo della valenza anche augurale per una auspicabile entrèe nella grande famiglia teatrale del nostro paese.

In questa fase di annuncio taluni, usciti con soddisfazione da corsi precedenti, sono stati chiamati a “improvvisare” duetti recitativi che proprio perchè non preparati prima hanno provocato divertimento e applausi. Per sciogliere in tutti tensioni e timidezze da… prima volta. Vi saranno in date da definire anche partecipazioni straordinarie. Come quella del regista Luca De Fusco, direttore del Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni.

Per informazioni: 041-710874 o 349-3788239.

 Piero Zanotto

Anna Da Malta

Curriculum

Inizia piccolissima l’attività artistica con il “CARRO DI TESPI” Compagnia Lombardi-Anselmi, si forma quindi nelle “GRANDI COMPAGNIE VENETE”, passando da attrice giovane a prima donna per la direzione di Gino Cavalieri; è tra i tanti ruoli: Lucetta ne “IL CAMPIELLO”, Eugenia ne “GLI INNAMORATI”, Marinetta ne “LE MORBINOSE”, per il Teatro del Ridotto di Venezia passa da Goldoni a Rocca, Selvatico, Duse, Mandich, Wulten, Varagnolo etc. (Confronta il “TEATRO VENETO MODERNO” del prof. N. Mangini)

Entra poi a far parte della Compagnia Micheluzzi-Carli, della Compagnia della Regione Veneto con Elsa Merlini e Cesarina Gheraldi, recita inoltre con il Teatro di Ca’ Foscari, con il Teatro Club e Teatro 7 diretto d A. Momo con TAG TEATRO, C.I.T.E.T., ORA ZERO etc. E’ ancora prima donna nell’allestimento di Augusto Zucchi de “LA PUPILLA”.

Opera nel campo della sperimentazione fonetica in “TRA PAROLA SUONO GESTO IMMAGINE E DANZA” promosso dal Comune di Venezia, dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. E’ con R. Grassilli ne: “IL SIGNORE DEL TEMPO. dISEGNI DI H. BERLAGHE”. Per “LA PAROLA AI GIOVANI” interpreta brani dei libri premiati con N. Salvalaggio.

Si confronta con il teatro di ricerca e di avanguardia. E’ presente nei vari festival dell’Unità con “partigiane” e “fragola e panna” che viene inoltre rappresentato nelle varie manifestazioni dell’ 8 marzo . Partecipa alle produzioni della Biennale di Venezia e del Teatro Goldoni. Interpreta Autori quali Wedenik, Calmo, Beckett, Jonesco, Verga, Ginzburg etc. Lavora con gli: A. Artisti Associati. Per il Teatro Stabile della Regione Veneto interpreta “FILO’” di Zanzotto e “CHARLOTTE OU LA NUIT MEXICANE” a fianco di Ottavia Piccolo, nella “PIAZZA DE LE MERAVEGIE” (Carnevale di Venezia) rappresenta: “I COMPAGNI DE CALZA” con un testo frutto di ricerche da lei condotte sui compagni e le loro capitolazioni e ancora per il Carnevale di Venezia è la prima donna ne “VITA, MORTE E MIRACOLI DELLE MASCHERE GOLDONIANE”, spettacoli conferenza del prof. G. Calendoli produzione Grandi Eventi.

Partecipa in ruoli di rilievo e come protagonista a numerose produzioni radiofoniche, televisive e cinematografiche italiane ed internazionali: “IL PRETE ROSSO” con O. Antonutti, “IL BOSCO DI PRIMAVERA”, “SE GESU’ TORNASSE”, “IL SEME DELLA LIBERTA’”, “VIAGGIO A GOLDONIA” di Gregoretti, “STORIE DI UNA CORTIGIANA”, è Anna Giro per “VIVALDI A VENEZIA” di Helings (BBC); ne “LA PIETRA DI MARCO POLO” serial in 26 puntate è personaggio fisso nel ruolo della madre di A. Lado; è Monica ne “S. LUCIA” di P. Patzak (Bavaria), “IL MISTERO DEL MORCA” (Mostra del Cinema di Venezia) di Mattolini (confronta “IMMAGINE E MITO DI VENEZIA NEL CINEMA” edito dal Comune di Venezia), “LA GUERRA DELLE PATATE” di Santesso, “ISABELLA OLTRE LA PAURA” di P. Passalacqua, “L’HOMME PRESSE’” di Molinarò, “AMERICANO ROSSO” con B. Joung, F. Bentivoglio, M. Ghini, S. Ferilli (premiato con il David di Donatello e il Globo D’Oro), regia di A. D’Alatri, “VIRKLIH SCHADE UM PAPA” accanto a C. Croccolo e P. Veeck etc.

Cura la regia de “LE STAGIONI DEL CUORE” per la rassegna “SUL FILO DELLA MEMORIA…CESCO BASEGGIO”, de “LA PUPILLA” di Carlo Goldoni per la seconda rassegna “SUL FILO DELLA MEMORIA…”; in “Applause Applause, questa sì che è vita” si occupa della stesura, della regia e della drammaturgia. Partecipa al serial “BEAUTIFUL”, al film “IL CARDINALE” con Ordst Tapper ed Enzo De Caro, alla serie “IL COMMISSARIO BRUNETTI” con J. Krol.

Affianca l’attività professionistica a quella di insegnante in qualità di animatrice teatrale presso istituti scolastici medi e superiori tenendo laboratori, seminari e workshop realizzati con l’attiva partecipazione degli studenti e finalizzati all’utilizzo delle tecniche della comunicazione come strumento didattico, e per uno sviluppo armonico della personalità.

E’ inoltre “Anzola” Domina Vidua ne “La Venexiana”, spettacolo rappresentato a Ca’ Rezzonico nell’ambito dei programmi per il Carnevale di Venezia, per la regia di A. Momo.

E’ stata inoltre responsabile e docente della scuola di recitazione del Circolo Artistico di Venezia presso il Palazzo delle Prigioni. E’ docente e responsabile del corso di recitazione: “Il Viaggio” dell’associazione culturale “Sul filo della memoria” in collaborazione con il Comune di Venezia, con i Musei Civici Veneziani presso il Centro di Studi Teatrali di “Casa di Carlo Goldoni”.


Confronta le seguenti pubblicazioni:

  • “Il Dramma” n. 328 gennaio 1964
  • Il Dramma” n. 338-339 novembre dicembre 1964
  • “Il Dramma” n. 355-356 aprile maggio 1966
  • “Ridotto” anno XXI n. 1 gennaio 1971
  • “Ridotto” anno XXI n. 4 aprile 1971
  • “Notiziario dello SPETTACOLO” pubblicazione a cura dell’ ETI Anno XV marzo/aprile/maggio 1971
  • “Teatro in Italia 1971″ annuario dell’I D I (uscita 1972)
  • “Il teatro veneto moderno 1870-1970″ istituto della ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI
  • Regione del Veneto – Fondazione GiorgioCini
  • “COMMEDIE” di Oscar Wulten (Rebellatato editore)
  • “L’IMMAGINE E IL MITO DI VENEZIA NEL CINEMA” edito da: Comune di Venezia
  • Assessorato alla Cultura Ufficio Attività Cinematografiche
  • “TEATRO IN ITALIA” 1990 (S.I.A.E)

Corsi teatrali

Gli attori Anna da Malta e Federico Corda sono stati responsabili e docenti della scuola di recitazione del “Circolo Artistico di Venezia” presso il Palazzo delle Prigioni.

Attualmente sono responsabili e docenti del corso di recitazione “Il Viaggio” dell’Associazione culturale “Sul filo della memoria”, in collaborazione con il Comune di Venezia, i Musei Civici Veneziani presso il centro studi Teatrali di “Casa di Carlo Goldoni”.

 Il corso, che viene svolto con il più ampio coinvolgimento dei partecipanti, prevede tecniche di voce, dizione, improvvisazione, collocazione spazio-temporale del personaggio, training sul corpo, contact improvvisation, energetica del suono, tecniche di respirazione ed armonia psicofisica, sense-memory.

 

Durante il corso sono previsti gli interventi di prestigiosi nomi del mondo della cultura e dello spettacolo, conosciuti anche in campo internazionale.

A fine corso è prevista, con gli allievi più meritevoli e a giudizio insindacabile dei docenti, la rappresentazione di un evento finale. E’ possibile per coloro che abbiano frequentato almeno un biennio, e sempre a discrezione degli insegnanti, il loro inserimento nella rappresentazione degli spettacoli della compagnia.

Accedi ai curriculum di: Anna Da Malta Federico Corda
Leggi l’articolo del “Gazzettino” del 8 novembre 2005